A Napoli un 19enne evade e spara contro auto carabinieri

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Napoli, 23 nov. (askanews) – Evade dai domiciliari e spara contro i carabinieri. E’ accaduto a Casandrino (Napoli), dove un 19enne, ritenuto vicino alla criminalità organizzata è stato arrestato insieme al nonno 60enne, che lo aveva aiutato a nascondere la pistola. Durante un pattugliamento, i carabinieri di Grumo Nevano (Napoli), hanno notato uno scooter senza targa sul quale sfrecciavano due ragazzi con volto coperto da una sciarpa. Alla vista dei militari, i due si sono dati alla fuga. Durante l’inseguimento, il passeggero dello scooter, ha esploso un colpo di pistola contro l’auto dei carabinieri, colpendo il cofano della vettura. Il giorno dopo i militari di Giugliano e Grumo Nevano hanno identificato il responsabile e dopo averlo inutilmente cercato a casa sua e nei posti che solitamente frequenta hanno fatto irruzione a casa di suo nonno a parete. L’uomo, F. D. M., 60enne, detto “bombolone”, già noto per rapine e associazione a delinquere e ritenuto affiliato al clan camorristico dei “Verde” attivo a Sant’Antimo, quando i militari hanno bussato alla porta non ha aperto subito. Poco dopo, però, da una finestra sul retro della sua villetta è volata una pistola finita in un terreno. L’arma, recuperata dai militari che avevano circondato la casa, è risultata essere una semiautomatica calibro 9 utilizzata per un furto.

Il 60enne è stato arrestato per la detenzione illegale, e in sede di interrogatorio ha provato a negare gli addebiti. La sua spiegazione è stata però ritenuta dal giudice “artefatta e contraddittoria” per cui, anche alla luce del suo profilo criminale, è stato sottoposto all’obbligo di dimora e di firma. Qualche ora dopo, a Giugliano in Campania, i militari hanno arrestato il responsabile dei colpi d’arma da fuoco: è il nipote del 60enne, un 19enne anch’egli ritenuto contiguo al clan “Verde” e già sottoposto all’obbligo della permanenza in casa per una rapina commessa da minorenne. Il ragazzo, avendo compreso che i militari erano arrivati a lui e appreso che avevano arrestato il nonno, si è consegnato in caserma ammettendo le proprie responsabilità. E’ stato sottoposto a fermo per tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma da sparo e munizioni nonché ricettazione e associato al carcere.

Dopo la convalida del fermo da parte del gip di Napoli nord, è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

FONTE YAHOO

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